Visitare Auschwitz-Birkenau deve essere la prima meta del vostro tour se vi trovate in Polonia. Perché? Perché è un’esperienza che bisogna fare almeno una volta nella propria vita. Con questo breve articolo vogliamo spiegarvi i motivi per cui visitare Auschwitz-Birkenau.

Perché visitare Auschwitz-Birkenau

Campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau

Perché visitare Auschwitz-Birkenau?

Sebbene considerata irrispettosamente da molti una trovata commerciale, la visita ad Auschwitz-Birkenau ti segna nel profondo della tua anima e ti lascia una traccia indelebile dentro. Non importa essere una persona sensibile o meno, camminare su quella terra dove 70 anni fa lavoravano i nostri fratelli e le nostre sorelle, camminare su quella terra bagnata dal loro sudore e dalle loro lacrime, ripercorrere le strade del loro inferno ti fa sentire come un granello di sabbia in mezzo al mare. Capisci quanto tu in realtà sia piccolo in confronto a quello che ha subito quella povera gente e riesci a percepire le loro emozioni nel vento che soffia sul tuo viso, nei fili d’erba che ondeggiano calmi e silenziosi, nei mattoni e nel legno delle baracche in cui venivano stipati come se fossero oggetti.
Bisogna visitare Auschwitz-Birkenau perché sono luoghi in cui è stata scritta la storia del secolo scorso, in cui sono accaduti degli avvenimenti che hanno sconvolto non solo l’Europa ma l’intero mondo occidentale e bensì fossero atrocità ignobili vanno ricordate. Vanno ricordate per far sì che non vengano ripetute. Spesso le persone tendono a dimenticare i motivi per cui tutto ciò è successo, per cui Auschwitz-Birkenau sono stati costruiti e per cui il nazismo aveva vinto sulla libertà, sulla moralità e sulla dignità umana. Sbagliano anche a riferirsi a questa strage solo come una questione ebraica, ma non è così: in questi campi hanno perso la propria individualità e poi la vita migliaia e migliaia di persone il cui unico “errore” era quello di essere sé stessi. Ebrei, prigionieri politici, testimoni di Geova, gay…sono tutte distinzioni inutili perché quella di Auschwitz-Birkenau è stata una strage verso il genere umano.
La sconfitta dell’ideologia nazista è stata senza dubbio una vittoria, anche se parecchia gente si scorda perché si sono affermati i principi e le idee che stanno alla base di tutte le moderne costituzioni, che oggi appaiono così scontati.
Pensiamo di conoscere bene la storia dell’Olocausto, di sapere esattamente l’orrore di quel tristissimo periodo della civiltà umana, perché fin da bambini ci vengono ripetuti in tutti i modi possibili e immaginabili e siamo tempestati di informazioni, documenti, libri, immagini e testimonianze. Invece no, nessuno ne può essere davvero consapevole fin quando non visita il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Lì dentro si scoppia in lacrime, non si può resistere davanti alle macerie delle baracche dove le persone venivano rinchiuse alla stregua di bestie, a quelle foto dei prigionieri i cui occhi racchiudono un immenso dolore, alle parole delle guide che a loro volta si commuovono nel raccontare quello che è accaduto in questi luoghi di morte. E poi quell’odore che aleggia nell’aria, che si sente soltanto lì, si infila dentro e non ti lascia più, rimane impresso nella mente come ogni cosa che si trova lì. Che sia lo stesso odore di settant’anni fa o meno, ti si impregna addosso e quasi ti toglie il fiato.
E’ difficile, però, descrivere come ci si senta là dentro. Ripercorrendo quelle vie in terra battuta non si ha un umore particolare. Non ci si sente tristi o abbattuti, ma semplicemente vuoti. E quando poi si esce da Auschwitz-Birkenau non si ha più voglia di parlare, ci si vergogna della razza umana.
Nel momento in cui i russi e gli americani arrivarono per liberare il campo, i soldati nazisti cercarono di far esplodere le camere a gas e di bruciare ogni prova possibile dello sterminio, ma non ci riuscirono. Così, oggi, abbiamo la possibilità di guardare, di imparare e di ricordare. Per questo motivo bisogna andarci: per ascoltare, osservare, poi raccontare tutto ciò che si è visto, nei minimi dettagli. Perché tutti noi dobbiamo tenere ben a mente certi avvenimenti e sforzarci di cambiare, per far si che una cosa del genere non capiti mai più. E quindi possono distruggere i documenti e i luoghi, ma non la memoria. Infatti lo scopo del Giorno della Memoria è proprio questo. Ricordare per non ripetere.
La visita ad Auschwitz-Birkenau permette una profonda riflessione sul recente passato, ma sopratutto sul mondo e la società in cui viviamo oggi dove ancora esistono delle minoranze discriminate. Inoltre, la visita ai due campi dà la possibilità di pensare riguardo la vita e il suo valore, le proprie esperienze e le scelte passate e future.
Ogni persona è vulnerabile in un posto come Auschwitz-Birkenau, dove i confini sono indefiniti una volta oltrepassati i cancelli in ferro nero. Perché gli uomini, nella sofferenza, sono davvero tutti uguali.

Se volete visitare il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, potete prenotare un’escursione “tutto incluso” sul nostro sito Escursioni Cracovia, mentre per avere maggiori informazioni sul museo cliccate qui.  Invece, se desiderate arrivare da soli ai campi di Auschwitz-Birkenau, leggete il nostro articolo cliccando qui.

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