Leggende sulla Basilica della Santissima Maria Vergine e sul Drago di Wawel.

Se la storia vi annoia e siete appassionati di leggende, allora Cracovia è il posto giusto per voi! In questa bellissima città praticamente ogni muro è legato a racconti leggendari e ora citeremo quattro leggende, anche se in realtà ne potrete trovare molti altri.

mariacki and brothers

Le due torri della basilica diverse una dall’altra

 La gara tra i due fratelli

Impossibile è non imbattersi nella Rynek Glòwnyk, una tra le piazze più grandi d’Europa, dominata dalla basilica della Santissima Maria Vergine. Noterete subito che le due torri della basilica sono diverse una dall’altra e che quella di sinistra è più alta. Secondo alcune leggende non furono progettate da una sola persona, bensì da due fratelli e la costruzione divenne presto una gara a chi costruiva la torre più alta. Il fratello più anziano concluse per primo la torre che ancora oggi è quella più alta, mentre il fratello più piccolo aveva molte difficoltà. In ogni caso non si arrese e, mentre il più grande si sedeva sugli allori e si godeva la propria fama, lui continuò a lavorare sodo e procedette nella costruzione di una torre che sembrava destinata a superare quella del fratello. Quest’ultimo, essendosi reso conto di ciò, cadde in depressione e iniziò a bere. Un giorno il diavolo gli portò un coltello con cui uccise il fratello dopo un violento litigio. A questo punto, pentitosi del gesto appena compiuto, decise di togliersi la vita.

Ci sono diverse leggende sulla sua morte, alcuni dicono che si buttò dalla torre, altri che si uccise con lo stesso coltello o che invece venne catturato dalle guardie e condannato a morte. In seguito le volte della chiesa crollarono e fu chiamato un costruttore moldavo. Egli ricostruì le parti della chiesa distrutte ma decise di non completare la torre del fratello minore perché considerato un “lavoro macchiato dal sangue”. Le autorità cittadine decisero allora solamente di decorarla lasciandola così com’era. Ancora oggi potete notare la loro differenza da ogni angolo della piazza, ma il punto di vista migliore è sotto le arcate delle Suckiennice, dove è ancora appeso il coltello del fratricidio.

henjal (1)

Un trombettiere suona una melodia composta da sole cinque note

Hejnal

Sempre sulle due torri esistono altre interessanti leggende. Noterete subito che allo scoccare di ogni ora dalla cima della torre un trombettiere suona una melodia composta da sole cinque note e in seguito saluta con la mano. Ebbene, quelle cinque note vogliono ricordare l’Hejnal (una melodia suonata in caso di pericolo) del 1240 in occasione dell’attacco dei tartari. le leggende narrano che il trombettiere compì fedelmente il proprio dovere, suonando coraggiosamente la melodia; purtroppo fu colpito alla gola da una freccia e Hejtal fu interrotta, ma nonostante questo il suo gesto permise ai soldati di difendere la città dall’attacco e costringendo i tartari alla ritirata. Dal quel momento fino ad oggi quelle cinque note vengono suonate ogni ora per ricordare il coraggioso trombettiere, interrompendosi alla stessa nota in cui si era interrotta la melodia del 1240.

Occhio alle ossa!

Rimanendo nella piazza, saltano subito all’occhio le tre enormi ossa ( forse di una balena, di un mammut e di un rinoceronte) incatenate sopra l’ingresso. alcune leggende narrano che quando furono trovate, un astrologo lesse che su queste ossa dipendeva il futuro di tutto il mondo. Furono appese con grosse catene e la leggenda narra che quando cadranno … sarà la fine di tutta l’umanità!

Il drago

Se ci spostiamo invece indietro nel tempo, quando Cracovia era ancora una piccola città, troviamo numerose leggende su un drago che terrorizzava tutta la popolazione. Il re Krak decise di risolvere la situazione e lanciò una sfida: a chi avrebbe sconfitto il drago sarebbero spettati di diritto metà del suo regno e la mano di sua figlia. Cavalieri e principi provenienti da ogni dove accettarono la sfida e fronteggiarono il temibile drago, ma secondo queste leggende solo un umile calzolaio di Cracovia fu in grado di sconfiggerlo.

Egli non utilizzò la forza come avevano fatto gli altri cavalieri ma sfruttò l’astuzia. Uccise un grande ariete e lo riempì di zolfo e catrame e lo ripose vicino alla caverna del drago.

wawelski

  La mattina dopo, affamato come sempre, il drago non si accorse dell’inganno e divorò l’ariete.  A un certo punto sentì un forte bruciore allo stomaco,   dovuto al “ripieno” dell’ariete, e iniziò a bere e a bere finché non scoppiò. Il calzolaio quindi ottenne le terre e sposò la principessa e dopo la morte del re  prese il potere, governando con giustizia.Potete trovare la statua del drago vicino alla Vistola sotto il castello del Wawel, dove sarebbe dovuta esserci la grotta del drago. Ma fate occhio: la statua sputa fuoco!

Per maggiori informazioni: castello del Wawel