Tutte le città conosciute al mondo cominciarono con un lento e progressivo riunirsi di persone e popoli e, piccole e grandi vicende le portarono dagli albori a ciò che sono oggi. Quando si visita una città, è sempre importante e curioso scoprirne la storia, perché ogni singolo mattone o albero oggi presente, ha avuto una lunga storia, tutta da scoprire e raccontare. Vi proponiamo quindi queste curiosità relative all’alba della bellissima città di Cracovia.
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Le origini di Cracovia risalgono alla preistoria, quando, durante l’Età del Ferro, si formò un insediamento presso la collina dell’odierno Wawel. Secondo la leggenda raccontata dai polacchi, la prima tribù della zona, ovvero la tribù dei Vistoliani, venne fondata dal leggendario principe Krakus (conosciuto anche come Krak o Grakch). Da questa tribù ebbe dunque origine la famosa città di Cracovia che ancora oggi rimane una delle perle d’Europa.
La prima testimonianza scritta di Cracovia risale al X secolo d.C., quando, dopo la caduta della Moravia Superiore, avvenuta per mano degli ungheresi, essa divenne parte del territorio sotto il controllo della Boemia; infatti, essendo all’epoca già un cospicuo centro di scambi commerciali, la città venne indicata su un testo scritto nel 966 d.C. come una ricca risorsa boema. Fu in questi anni che vennero realizzate alcune delle sue strutture principali, come il Castello di Wawel e alcune basiliche.
Durante il XIII secolo, Cracovia fu ripetutamente attaccata da eserciti dei tatari e fu in gran parte distrutta, venne poi ricostruita, ampliata e resa un municipio a partire dal 1257, quando le leggi di Magdeburgo (dal nome della città tedesca in cui vennero sancite) regolavano la vita nelle regioni presenti a nord del Sacro Romano Impero. Successivamente, la città conobbe un periodo di relativa pace e prosperità, essa venne ampliata, il castello di Wawel venne collegato alla famosa Piazza del Mercato e, grazie a Casimiro il Grande, nel 1364 venne fondata l’Università Jagellonica, ancora oggi una delle più grandi università europee. In questo periodo inoltre Cracovia divenne la capitale del Regno di Polonia, il quale entrò a far parte della Lega Anseatica, un’alleanza di più città che nell’epoca tardo medievale detenne il monopolio dei commerci nell’Europa settentrionale.
Ovviamente, essendo ora una capitale, la città divenne estremamente più influente e ricca, tanto che fu teatro di eventi storici di grande portata, per esempio qui venne organizzato il famoso Matrimonio Landshut tra Edvige della dinastia Jagiellone e Giorgio il Ricco di Baviera.
In questo periodo prospero, moltissimi artisti, poeti, studiosi e letterati giunsero a Cracovia: per esempio il poeta Conrad Celtis nel 1488 fondò la famosa società letteraria Sodalitas Litterarum Vistulana; l’anno successivo Veit Stoss finì l’altare dell’imponente Basilica di Santa Maria; poco più in là nel tempo Johan Behem costruì la Campana Sigismondo, in onore del re Sigismondo I, Re di Polonia: venne costruita con il bronzo e, con un peso prossimo alle 11 tonnellate, è la più grande campana da chiesa polacca mai realizzata.
Dopo questo non breve periodo di rigoglioso e pacifico sviluppo, a partire dal 1609 iniziò il declino della città, in quanto il sovrano Sigismondo III decise di spostare la capitale del regno da Cracovia a Varsavia, ovviamente per poter controllare tutto il territorio in modo più sicuro ed efficiente.
Nonostante ciò, l’antica capitale polacca rimane una delle più belle e magnifiche città europee e, infatti rimane ancora oggi una delle più ambite mete dei turisti provenienti da tutto il mondo.
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