ALLA RICERCA DELL’AMBRA A CRACOVIA

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Preziosa ambra cracoviana

Tra i numerosi souvenir di Cracovia non potete dimenticare di prendere l’ambra, materiale diffusissimo e venduto in molti negozi in piazza. Infatti proprio per la Polonia passava l’antica via dell’ambra, una strada di circa 420 km che portava la merce dal mar baltico e dalla Russia, dove ancora ora viene prodotta, al Mediterraneo e in particolare in Italia, in Grecia e in Egitto. Addirittura la tomba di Tutankhamon fu decorata con l’ambra e secondo il mito greco  le sorelle di Fetone figlio di Helios alla sua morte portarono ambra in segno di lutto. Questo dimostra che già i popoli più antichi conoscevano questo materiale e anche i romani non furono da meno. Loro importavano ambra dal territorio della futura Prussia e la portavano fino all’Adriatico. La via subì in seguito un cambiamento di rotta verso il Mar Nero e fu fonte di ricchezza per i Variaghi che fonderanno i primi principati russi intorno al IX secolo. la Polonia, in mezzo a tutti questi mercati, non poté che trarne vantaggio e fece dell’ambra una propria “connazionale”

L’ambra viene comunemente confusa per una pietra ma in realtà si forma da secrezioni di piante antiche ormai estinte, che con il passare si fossilizzano inglobando resti animali come insetti (anche se molto raramente), ma dovete fare attenzione perché per essere ambra deve aver compiuto 150.000 anni e molte volte si trovano dei falsi. Per cui ecco alcuni consigli per riconoscere se quella che state comprando sia ambra vera. Innanzitutto bisogna vedere se galleggia sull’acqua salata, se non lo fa è un falso. Altrimenti si può provare a riscaldarla, anche solo sfregandola, e se emette un odore simile a una foresta bruciata allora è vera. L’ultima prova consiste nel strofinare l’ambra su cotone o lana e vedere se attira pezzetti di carta o capelli. Infatti una delle caratteristiche fisiche dell’ambra è proprio quella di caricarsi elettricamente; i primi a scoprirlo furono i greci che la chiamarono “ἤλεκτρονcioè elektron, appunto. Infatti il termine elettricità ha origine proprio da questa parola, perché con l’ambra per la prima volta furono osservati i fenomeni elettrici. L’origine del termine “ambra” invece non è del tutto chiara, probabilmente deriva dall’arabo عنبر (anbar) che in realtà non è una parola ma un prefisso. Il termine fu poi diffuso in europa. La forma inglese amber rimase all’oscuro  fino alla pubblicazione del romanzo Ambra di Kathleen Winsor del 1944, dopo il quale divenne popolare.

Oltre ai fenomeni elettrici l’ambra ha anche altre caratteristiche. Dal punto di vista energetico se messa a contatto con il terzo chakra migliora il rapporto con la propria vita, trasmette maggiore ottimismo e fiducia in se stessi: un ottimo rimedio alle giornate storte insomma. L’ambra è anche in grado di calmare il sistema nervoso e aiuta a guarire dalla depressione. Se siete già sicuri di voi e al settimo cielo l’ambra potrebbe comunque esservi utili perchè essendo in grado di rilasciare acido succinico può diminuire tutti i dolori muscolari anche solo mettendola a contatto con la parte del corpo dolorante. Inoltre è anche utile per problemi digestivi. Se non credete ai suoi poteri vi consigliamo di provarla, mal che vada vi rimane un souvenir di 150.000 anni! A Cracovia un ottimo posto dove trovare ambra di buona qualità è a Sukkienice nel mercato coperto, qui troverete diversi tipi di ambra a diversi prezzi che oscillano dai 50 zloty ai 300 zloty.

 

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